Il progetto si articola su tutti i quattro lati della cabina. Su una parete ci sono due bambini che si abbracciano, a testimonianza dell'affetto scaturito dalla loro amicizia. Sull'altra , invece, ho dipinto il volto di un bambino, a cui ho accostato un uccellino: questo per testimoniare anche le amicizie tra uomini e animali, infatti ho voluto riflettere su varie tipologie di amicizie che nella vita ci si presentano. Su entrambe le pareti, inoltre, ho disegnato dei francobolli con relativi timbri postali: testimonianza di quei rapporti che si sviluppavano non solo faccia a faccia, ma anche tramite corrispondenza con lettere cartacee. Poi ho aggiunto due frasi emblematiche sulla prima parete (la stessa dove ci sono i due bambini) : “Un amico è un regalo che si fa a se stessiâ€, citazione di Robert L. Stevenson. Sul lato opposto, invece, lo spazio è riservato esclusivamente all'aforisma: “Il vero amico è colui che ti indica la giusta via quando ti stai smarrendoâ€. La parte visiva è sicuramente la parte più immediata, subito intuibile, sia dai grandi che dai bambini che attraversano ogni giorno il cortile della scuola. Una volta soffermatosi sulla parte visiva il nostro occhio è attirato immediatamente sulla scritta e con questo secondo passaggio si ha la seconda chiave di lettura più matura e riflessiva; sorge allora una riflessione ispirata dalla parole che si sono lette. Con la visione totalitaria dell'opera e anche dell'ultima parte caratterizzata dai francobolli c'è poi il successivo spunto di riflessione ovvero il ricordo da parte dei più grandi dell'amicizia epistolare, quell'amicizia trasmessa e alimentata tramite corrispondenza. Su tutta la cabina poi ho dipinto una fascia verde, un colore che vuole emanare un senso di equilibrio e armonia. Per realizzare questo intervento di pittura murale dopo svariati schizzi e bozzetti sono partita dalla fase progettuale, caratterizzata dalla ricerca delle immagini che poi mi ha portato alla scelta di due di esse, più quella del francobollo. Per l'impostazione grafica e l'assemblamento del mio lavoro ho utilizzato il programma di fotoritocco Photoshop. Ho aumentato la saturazione dei colori regolandone anche l'intensità . Successivamente ho applicato il filtro “posterizza†realizzando un massimo di sei livelli. Una volta terminato il lavoro automatico del pc, sempre attraverso il programma grafico, ho affinato i contorni e sostituito colori che non si addicevano al mio lavoro cercando di renderli comuni ad entrambe le immagini. Di seguito, seguendo la struttura della cabina che è divisa in fasce, ho scelto la striscia verde come collegamento tra le varie facce e le relative parti del mio progetto. La striscia è poi la superficie su cui ho realizzato le scritte. Come ultimo passaggio ho impostato, sempre con l'ausilio del pc, l'utlima parte progettuale del mio lavoro, ciò che è alla base dell'intera fase realizzativa del murale: ho semplificato al massimo i perimetri delle immagini per realizzare delle aree ciascuna delle quali aveva assegnato un numero corrispondente ad un determinato colore.